Base comune

Il ciclo della qualità: controllare, valutare, imparare

Una checklist viva per ogni risultato, un doppio test con prove e un ciclo di auto-apprendimento: ogni errore trovato diventa una regola che Claude rilegge prima di produrre.

Assistente (CCA, AHU)Professore associato (MCU-PH)Professore ordinario (PU-PH)SkillArtefattoClaude Code10 min per risultato, 30 min al mese

La vigilanza sulla qualità: una sentinella controlla ogni routine e propone la correzione.Animazione di uno strumento reale · dati fittizi
La mappa di salute del sistema: ogni componente con la sua spia, l’ultima esecuzione e gli scostamenti.
La mappa di salute del sistema: ogni componente con la sua spia, l’ultima esecuzione e gli scostamenti.

Schermata di uno strumento reale · dati fittizi, nomi sfocati · interfaccia in inglese

Il problema

L’IA produce in fretta e bene, ma non senza errori: un riferimento introvabile, un nome scritto male, una data sfalsata di un giorno, un link non funzionante, una diapositiva fuori modello. Se l’errore non viene appreso, ritorna nel risultato successivo. La rilettura umana, dal canto suo, si logora: si finisce per rileggere in diagonale ciò che è sempre stato corretto.

Metodo passo per passo

  1. Una checklist per ogni tipo di risultato (diapositiva, planning, manoscritto, mail, pagina pubblicata): da cinque a dieci punti verificabili, formulati come domande a risposta sì o no.
  2. Primo test, automatico: Claude passa in rassegna ogni punto e risponde «OK» o «SCOSTAMENTO», con la prova (l’identificativo ritrovato, la riga dell’annuario, il link testato). Ciò che può essere automatizzato con uno script lo è (link, identificativi, duplicati, formati di data).
  3. Secondo test, umano e mirato: non rileggete tutto, rileggete gli scostamenti e un piccolo campione estratto a caso tra gli «OK».
  4. Valutare: un giudizio semplice per ogni risultato (conforme, conforme con riserva, da rifare) e una traccia datata di ciò che è stato verificato.
  5. Imparare: ogni errore trovato, da voi, da un collega o da un revisore esterno, diventa una nuova riga della lista, con l’esempio che lo ha rivelato. La lista è versionata (v1, v2…).
  6. Rileggere prima di produrre: la lista fa parte della skill. Claude la legge prima di generare il risultato, non solo dopo: l’errore appreso non si ripete.
  7. Monitoraggio settimanale della qualità: scostamenti della settimana, errori ricorrenti, regole aggiunte, e regole mai attivate da tre mesi, candidate all’eliminazione.
  8. Mappa dello stato di salute del sistema: un semaforo per ogni componente (ultima esecuzione, scostamenti, errori) per individuare un guasto silenzioso prima che costi caro.

Risultato

Una checklist viva per ogni risultato, un registro delle verifiche, un monitoraggio della qualità ogni settimana.

Salvaguardie

L’IA non si convalida da sola: un controllo umano resta obbligatorio per tutto ciò che esce (pubblicazione, mail, sottomissione). Il ciclo propone correzioni e regole, non applica nulla senza approvazione. Una regola aggiunta viene riletta; una lista che non fa che allungarsi non viene più letta.

Prompt di partenza

Ecco il risultato e la checklist v3. Passa in rassegna ogni punto e rispondi OK o SCOSTAMENTO con la prova. Per ogni scostamento, proponi la correzione senza applicarla. Concludi con le regole da aggiungere alla lista, formulate come domande, con l’esempio che le giustifica.

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